I Tipi Psicologici di Carl Gustav Jung
Nel suo capolavoro del 1921, Tipi Psicologici, Carl Gustav Jung non si limita a proporre una tassonomia caratteriale, ma delinea un modello dinamico dell'energia psichica. Il cuore del sistema junghiano risiede nel concetto di Libido, intesa come energia psichica, amplificando la visione Freudiana che la associava unicamente all'energia sessuale; per Jung la sessualità non è l'unico istinto a muovere la psiche umana, dunque il concetto di Libido necessita essere amplificato ad altri istinti, egualmente forti dell'essere umano, come fame, istinto di potenza, istinto di conoscenza, creatività e pigrizia! Il modo in cui la Libido si orienta rispetto all'oggetto esterno o al soggetto interno determina un attegiamento tipico rispetto all'ambiente circostante che Jung definisce estroversione ed introversione. con qusto non si allude all'essere piuttosto simpaticone o timido, ma un dare importanza ai dati energetici interni o piuttosto esterni:
Estroversione e Introversione: La Direzione dell'Energia
Prima di analizzare le funzioni, è necessario definire i due atteggiamenti fondamentali:
• Estroversione: L'energia psichica fluisce verso l'esterno. Il soggetto è orientato dai dati oggettivi, dalle aspettative sociali e dall'ambiente circostante. L'oggetto esterno ha un potere predominante sulla decisione del soggetto.
• Introversione: L'energia fluisce verso l'interno. Il soggetto si frappone tra la percezione dell'oggetto e la propria azione. Il mondo interiore, le astrazioni e le reazioni soggettive sono il punto di riferimento primario.
Jung sottolinea che nessuno è puramente introverso o estroverso; tuttavia, ognuno di noi sviluppa un habitus predominante per adattarsi al mondo che chiamiamo per l'appunto “attegiamento”.
Le Quattro Funzioni della Coscienza
Jung identifica quattro funzioni psicologiche, divise in due coppie polari: le funzioni razionali (che operano mediante giudizi) e quelle irrazionali (che operano mediante percezioni pure).
1. Funzioni Razionali (Giudicatrici)
• Pensiero (Thinking): Stabilisce il significato concettuale delle cose. Cerca di comprendere il mondo attraverso leggi logiche e schemi oggettivi (nell'estroverso) o strutture teoriche soggettive (nell'introverso).
• Sentimento (Feeling): Non va confuso con l'emozione. È una funzione di giudizio che stabilisce il valore delle cose (buono/cattivo, gradevole/sgradevole). Accetta o rifiuta un'idea o una situazione in base a un'armonia di valori.
2. Funzioni Irrazionali (Percettive)
• Sensazione (Sensation): È la percezione dei fatti fisici, la funzione del "reale". Ci dice che qualcosa è. Si affida ai sensi e al qui ed ora.
• Intuizione (Intuition): È la percezione per via inconscia. Non guarda alla realtà per come appare, ma alle sue possibilità latenti, al "dietro le quinte" e al futuro sviluppo delle situazioni.
in sostanza la Percezione ci dice che una cosa c'è. il pensiero ci dice cosa è, il sentimento gli da un giudizio affettivo, ovvero se una cosa ci piace o no; mentre l'intuizione ci fa percepire una cosa da dentro.
La Gerarchia delle Funzioni e la Dinamica Inconscia
Nello sviluppo psichico, una funzione diventa la Superiore (o primaria) per garantire l'adattamento nella società. Per mantenere l'equilibrio, le altre funzioni si dispongono in una gerarchia dinamica dove le prime due sono per lo più coscienti e la terza e la quarta inconsce.
Secondo l'integrazione di autori successivi come Myers (che ha espanso le intuizioni di Jung), la psiche si organizza secondo una sequenza di preferenze:
1. Funzione Dominante (1ª): È il capitano della nave, la funzione più differenziata e cosciente.
2. Funzione Ausiliaria (2ª): Serve a bilanciare la prima. Se la primaria è razionale (es. Pensiero), l'ausiliaria deve essere irrazionale (es. Intuizione) per fornire dati alla ragione. Seguendo il modello di sviluppo coerente, se la prima funzione è estroversa, anche la seconda tende a mantenere lo stesso orientamento nel mondo fenomenico per supportare l'adattamento cosciente.
3. Funzione Terziaria (3ª): È la funzione opposta all'ausiliaria. In un processo di maturazione, essa funge da ponte verso l'inconscio ed è ausiliaria alla quarta, fornendo una prospettiva complementare ma meno controllata.
4. Quarta Funzione: Incoscia. in Ombra.
Le 4 Funzioni Inconscie (L'Ombra)
Per ogni funzione che brilla nella coscienza, la sua opposta cade nell'ombra. Se il Pensiero è dominante, il Sentimento sarà la Funzione Inferiore (4ª), situata nel profondo dell'inconscio.
Le funzioni inconsce sono caratterizzate da:
• Arcaismo: Sono primitive, molto emotive, esplosive e non educate dalla volontà.
• Autonomia: Si manifestano in modo quasi ossessivo o attraverso proiezioni.
• Qualità opposta: Se la coscienza è estroversa, la funzione inferiore nell'inconscio sarà tipicamente introversa (e viceversa).
La sofferenza spesso nasce da una funzione superiore troppo rigida che ha "esaurito" la sua capacità di adattamento, lasciando il soggetto privo di difese contro l'irrompere dell'inconscio.
Nicholas Speroni

